Forse l’ultima volta che hai sentito parlare del paradosso è stato al liceo, eppure sono sicuro che questa figura retorica la usi tutti i giorni senza rendertene conto. Ma di cosa stiamo parlando?

Di una proposizione che per forma o contenuto si oppone all’opinione comune o all’esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente o bizzarra (fonte)

Forzando il suo significato originale, il paradosso lo possiamo usare (con attenzione) per creare curiosità intorno ai nostri contenuti. Guarda questo esempio dedicato ai web designer:

peggior sito

Cosa c’è di più paradossale di peggiorsitoweb.net? Ci sono regole e consigli per migliorare la leggibilità, la web usability, l’abbinamento font/colori ma la pagina che li riassume si piazza tra i peggiori siti della storia.

Questo è un paradosso azzardato, un esperimento che non sempre riesce ma rimane impresso. Proviamo con qualcosa di più semplice, tipo un post:

Video Corso per ottenere Traffico con Facebook

Questi titoli sono paradossali. Tu sai bene che qui ci sono consigli preziosi ma l’headline cattura la tua curiosità e rompe la monotonia di articoli sfornati con lo stampino.

E tu hai già provato la tecnica del paradosso per rapire l’attenzione dei tuoi lettori?

Ciao! Il paradosso, un modo creativo per pubblicare i tuoi contenuti e’ un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di My Social Web, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle Guide per Blogger.

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